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Ancora una volta l'ITST "Marconi" accoglie con commozione, in occasione della Giornata della memoria, il Rag. Giovanni Tucci. Gli alunni delle classi Terze e Quinte lo ascoltano in silenzio, nell'Aula Magna, rapiti dal suo racconto, dalla sua testimonianza intensa nel far riaffiorare episodi di una storia lontana all'ombra di un filo spinato ma pur sempre terribilmente presente.

Non si può dimenticare, non si deve dimenticare la barbarie perpetrata dai nazisti contro gli ebrei, contro malcapitati prigionieri caricati sui treni, stipati in vagoni in un viaggio senza speranza. Il Rag. Tucci è il testimone vivente che, con fermezza, ha sopportato i soprusi, il dolore, la fame. La fame, quel tarlo che si insinua nella mente e nell'anima. Quell'ossessione, quella certezza che domani non mangerai. Non c'era possibilità di ribellarsi ai tedeschi per questo si subiva in silenzio perdendo la propria identità, ricorda il nostro egregio ospite.

Ai giovani presenti, che non staccano per un momento lo sguardo dal suo volto, egli rivolge l'invito a non abbandonare i loro sogni, a non lasciarsi irretire da false promesse, a non accartocciarsi sugli smartphone, a mettere dritta la schiena, ad ergersi contro il male in nome della libertà.

Prof.ssa Concetta Gesualdo